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Pilot L4 costituisce la miglior scelta per chi intende automatizzare al massimo il collaudo a sonde mobili, svincolandosi dalla costante presenza di un operatore che gestisca il tester. Grazie al convogliatore SMEMA di cui è dotato infatti, Pilot L4 può essere accoppiato a magazzini di carico/scarico automatico e può effettuare il test in-circuit/funzionale/visivo di schede elettroniche in maniera completamente autonoma, integrando tutte le tecniche di misura di cui è capace in un unico programma di test.
L’architettura orizzontale di Pilot L4, indispensabile per il trasporto e l’alloggiamento delle schede da collaudare all’interno del tester, ne consente anche l’impiego combinato con telai o vere e proprie fixture di supporto, che facilitano l’impiego di canali fissi, sensori Openfix e cavi di alimentazione dal lato opposto a quello delle sonde mobili, per massimizzare il tasso di copertura guasti dei programmi di test. Il posizionamento delle risorse fisse sotto la UUT è facilitato dalla presenza di un piatto basculante, che consente l’utilizzo di tali risorse anche in modalità automatica senza necessità della presenza di un operatore. L’area utile di test di 610 x 540 mm permette a Pilot L4 di poter accogliere schede o pannelli di schede particolarmente grandi, ed il suo rack di misura ad alta espandibilità ne consente l’allestimento con un massimo di 1032 canali analogici, per l’eventuale impiego di vere e proprie test fixture a letto ad aghi affiancate al sistema. Grazie alla piattaforma unica VIP ed al relativo software di gestione VIVA, lo stesso programma di test su Pilot L4 potrà essere utilizzato indifferentemente a sonde mobili o a letto ad aghi, in funzione delle esigenze produttive dell’utente. |
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