Partendo dalle basi e dai progetti meccanici associati con le Probe Card e dalla loro costruzione, il primo vincolo che un utente può notare sono le dimensioni delle schede stesse. Le dimensioni dell’area di test dei sistemi flying probe tradizionali possono essere un fattore limitativo, infatti le Probe Card non riescono ad entrare nell’area di test. Per soddisfare l’esigenza del mercato, Seica ha sviluppato un sistema Flying Probe chiamato Pilot V8 XL Next>; in questo modo le schede con misure fino a 810cm x 675cm possono essere testate.
Ad ogni modo, l’area della scheda non è l’unico fattore che può creare delle limitazioni, infatti anche il peso e lo spessore della scheda possono presentare criticità. La realizzazione supera facilmente i 50 strati e le schede potrebbero superare lo spessore tradizionale, compreso da 0.093” a 0.125”. La struttura del Pilot V8 XLdi Seica, permette di raggiungere uno spessore di 7mm (0.276”) con l’opzione di poterlo avere anche più elevato.
Se questo fosse un sistema Flying Probe con sonde orizzontali, all’aumentare delle dimensioni della scheda e del relativo peso, avremmo l’imbarcamento dell’UUT. L’architettura verticale del Pilot V8 Next > Series riduce notevolmente l’inclinazione e la deformazione, consentendo maggiore velocità e precisione degli aghi nei punti più piccoli del test.
L’architettura verticale non richiede l’uso di supporti per sonde mobili sul lato inferiore o costose maschere e navette che alla fine potrebbero inibire l’area di test sul lato inferiore. In questa configurazione, con il design del bloccaggio verticale migliorato, sono state testate schede che superano le 15 libbre.
Le dimensioni fisiche di queste sonde e schede di interfaccia, in alcuni casi, non sono solo di grandi dimensioni, ma presentano dati CAD e numero di componenti molto elevato. Con file CAD molto grandi e conteggi di componenti superiori a 10.000 unità, il fornitore del sistema flying probe deve disporre dei personal computer più recenti e di un software di elaborazione CAD robusto e facile da usare, quale Viva Next.
VIVA>NEXT> e l’opzione di integrazione con MES
Il Pilot V8 XL Next>usa la piattaforma VIVA> Next, la quale è disponibile in versione di 32 bit o 64 bit, con una nuova interfaccia grafica e una piattaforma guidata per avere un programma di creazione di test facile e veloce. E’ interamente integrato con NI-VISA e con un software esterno per la gestione del test.
Poiché il cliente gestisce la produzione e il flusso dei materiali attraverso il software MES, il Pilot V8 XL Next> può essere collegato al MES del cliente. Tramite il suo Adapter proprietario, Seica può integrare tutte le piattaforme MES dei clienti.