PILOT è la generazione di sistemi a sonde mobili caratterizzati da un look rinnovato ed elegante che presenta materiali di alta qualità nel telaio e a prestazioni elettriche innovative tutte da scoprire, senza dubbio la piattaforma di test flying probe più completa sul mercato.
Tutti i sistemi PILOTsono equipaggiati con la soluzione di Monitoraggio Industriale “4.0 ready” di Seica, per monitorare l’assorbimento di corrente, la tensione di alimentazione, la temperatura, i semafori e altri parametri utili ad indicare il corretto funzionamento, garantire la manutenzione predittiva e rendere compatibili gli impianti con gli standard della quarta rivoluzione industriale.
I sistemi di test flying probe PILOToffrono una vasta serie di soluzioni progettate per ottimizzare la dimensione “tempo” mantenendo il massimo livello di qualità del test.
VANTAGGI DEL COLLAUDO FLYING PROBE:
– Elimina costi e tempi legati alle fixture
– Sviluppo rapido del programma di test, facile integrazione delle modifiche al design
– Flessibilità di processo
– Accesso al circuito, anche in assenza di punti di prova
– Contattazione dei probe controllata, programmabile per qualsiasi tipo di scheda
– Diverse soluzioni di test e accessi integrati in un unico sistema di test
– Posizionamento intrinseco e precisione di misura
LA COMPONENTE TEMPO NEL TEST FLYING PROBE
La dimensione del tempo nel test di schede e moduli elettronici ha un effetto plurimo sull’efficienza del processo di test. È fondamentale per determinare il valore aggiunto che apporta al prodotto finale ed è indispensabile nel mercato globale estremamente competitivo di oggi.
E’ necessario tenere conto del tempo di sviluppo del programma di test, il tempo di esecuzione del test, il tempo di programmazione dei componenti digitali, il tempo di gestione e, ultimo ma non meno importante, il tempo necessario per riparare le schede quando il processo non è stato sufficientemente monitorato. Mettendo tutto questo insieme alle sfide presentate dall’evoluzione tecnologica sempre più rapida dei prodotti elettronici in termini di prestazioni e tempi di ciclo, è facile comprendere che la dimensione del tempo è un fattore essenziale nell’equazione.
ARCHITETTURE DIVERSE PER SOLUZIONI FLYING PROBE DIVERSE
L’architettura PILOT offre soluzioni diverse ottimizzate per specifici scenari diversi:
PRODUZIONE, RIPARAZIONE, REVERSE ENGINEERING, PROTOTIPAZIONE e INTRODUZIONE DI NUOVI PRODOTTI (NPI), sono in genere gli ambienti in cui vengono utilizzati i sistemi PILOT.
Il software della piattaforma Seica VIP, VIVA, comune a tutti i sistemi PILOT Series, consente un approccio di test completamente versatile, dal semplice ICT ai test funzionali, dai test automatici, net-oriented alla ricostruzione dei dati e schemi elettrici di quadri provenienti dal campo.
PRODUZIONE: l’evoluzione degli algoritmi e delle strategie di collaudo presenti nella nuova release software VIVA rendono il sistema a sonde mobili Seica sempre più veloce ed impiegabile nella fase di produzione. Diverse soluzioni di collaudo integrate, come la programmazione on board (OBP), ispezione ottica, analisi termica e possibilità di inserire test funzionali sulla scheda alimentata, permettono di riunire ed ottimizzare le differenti fasi produttive.
RIPARAZIONE: quando i classici collaudi ICT vengono ridotti o abbandonati per mancanza di accessibilità e la produzione si affida un collaudo funzionale finale, il Flying Probe può costituire un valido strumento di riparazione, capace di fornire una diagnostica mirata ed efficiente. A fronte di diversi difetti rilevati sulla scheda, algoritmi evoluti permettono di guidare il riparatore verso la causa di difetto più probabile, gestendo e razionalizzando quella che un tempo era l’esperienza del riparatore.
PROTOTIPAZIONE (NPI): quando il progetto della scheda non sia ancora ultimato e si renda necessaria una verifica del funzionamento dei prototipi, il Flying Probe risponde veloce e flessibile, senza la necessità di creare fixture o banchetti di collaudo dedicati.
REVERSE ENGINEERING (RE): la necessità di gestire i resi sul campo è una costante nell’industria odierna e in alcuni settori, come i trasporti, le infrastrutture, le comunicazioni e la difesa, i resi di riparazione sono spesso schede più vecchie che non dispongono di documentazione completa, schemi o dati di costruzione. Le soluzioni double-side offerte dalla linea PILOT Series sono ideali per effettuare operazioni di reverse engineering e includono tutti gli strumenti software necessari per consentire la ricostruzione degli schemi elettrici e dei dati CAD della scheda in riparazione. Ciò aiuta a facilitare il rilevamento e la riparazione dei guasti e a produrre la documentazione necessaria per il supporto legacy del prodotto.
FLYING PROBE E INDUSTRY 4.0
Le informazioni e la tecnologia necessarie per raccogliere e analizzare i dati sono la chiave per la digitalizzazione di successo del processo di produzione, che è al centro del concetto di Industria 4.0.
La linea PILOT, fornendo la possibilità di collegare qualsiasi sistema informativo proprietario o di terze parti per raggiungere gli obiettivi desiderati, ha tutte le capacità necessarie per l’implementazione in qualsiasi scenario Factory 4.0.
COLLAUDO FLYING PROBE: QUALE SISTEMA SCEGLIERE E PERCHE’?
Nell’ultimo decennio gli ATE Flying Probe hanno subito numerose evoluzioni ed offrono oggi una gamma di prestazioni talmente ampia, da rendere talvolta problematica la scelta dell’architettura e della configurazione migliore da parte dell’utente.
Nati una trentina d’anni fa tra lo scetticismo generale e soprattutto dei cultori del test elettrico, i sistemi di collaudo a sonde mobili sono ormai da qualche anno universalmente riconosciuti come strumenti fondamentali e spesso indispensabili per il test di schede elettroniche di ogni genere. Tale spazio autorevole che gli ATE di tipo “flying probe” hanno conquistato sul mercato negli anni, è sicuramente dovuto alla domanda costante di flessibilità e riduzione costi dei fabbricanti di elettronica, sempre alla ricerca di strumenti all’avanguardia per certificare la qualità dei loro prodotti ed al contempo far fronte ai rapidi cambiamenti di quest’ultimi, imposti da un mercato frenetico costantemente assetato di novità.
La prerogativa iniziale che ha scatenato l’interesse verso i sistemi a sonde mobili è stata indubbiamente l’assenza di fixture dedicate alla singola tipologia di scheda e quindi la possibilità di allestire dei programmi di test per schede di tipo diverso, senza dover sostenere dei costi ricorrenti per la costruzione di letti ad aghi specifici destinati a morire con il prodotto da collaudare. Ancora oggi questo è uno dei vantaggi più consistenti, che rendono un sistema a sonde mobili per certi versi più appetibile rispetto ad un tradizionale sistema in-circuit a letto ad aghi, ma gli utenti “coraggiosi”, o meglio lungimiranti, che hanno provato con soddisfazione gli ATE flying probe una decina d’anni fa, ne hanno progressivamente intuito le enormi potenzialità ed hanno cominciato a richiedere prestazioni sempre maggiori, spingendo i produttori di sistemi di test ad investire parecchio in ricerca e sviluppo di nuove tecnologie di misura, di movimentazione meccanica e di software per arricchire i tester a sonde mobili con nuove funzioni. Questo enorme sforzo tecnologico ha prodotto risultati impensabili fino a qualche anno fa, trasformando letteralmente un ATE a sonde mobili da semplice tester MDA per la sola analisi di componenti passivi a vera e propria piattaforma di collaudo multifunzione, offrendo all’utente numerosi vantaggi in termini di velocità, affidabilità, tasso di copertura e costo dei collaudi.
Come spesso succede però quando un’apparecchiatura ha subito anni di evoluzioni, migliorìe, perfezionamenti e gode di una tecnologia matura, l’offerta delle sue varianti diventa talmente ampia ed articolata da renderne piuttosto complicata la scelta da parte dell’acquirente.
Coloro i quali oggi abbiano intenzione di dotarsi di un sistema di collaudo a sonde mobili, sono chiamati ad operare delle scelte strategiche non indifferenti e spesso non evidenti, corrispondenti soprattutto all’architettura del sistema e che dipendono però strettamente dalle esigenze di collaudo dell’utente medesimo. Per scegliere l’architettura più adatta ai propri scopi, è opportuno conoscere con buona approssimazione che cosa e come si intende collaudare, ma spesso bastano un paio di idee chiare per orientare con profitto la scelta da compiere.